Davide Rebellin: “Non è vero, io posistivo al Cera”

Davide Rebellin è risultato positivo al Cera. A Pechino la Wada aveva minacciato seriamente gli atleti dicendo che ci sarebbero stati nuovi test bomba disposti dal Cio appositamente per Pechino 2008. Nessuna pietà anche a distanza di mesi. Così infatti è stato: ieri sera si è diffusa la notizia che 6 atleti olimpici; la situazione è ancora un po confusa in quanto tre proverrebbero dall’atletica ( un oro ), un ciclista e l’altro dal sollevamento pesi.

Il corridore di Lonigo (recente vincitore della Freccia) sentito ieri sera da Viberti della Stampa al telefono si è detto perplesso: “non è vero” ha dichiarato aggiungendo ” Sono senza parole, questa cosa mi lascia molto perplesso, è impossibile che io sia risultato positivo. Sono stato controllato prima e dopo la corsa”

Alla vicenda sono da aggiungere alcuni particolari:

1) innanzi tutto la precisione e puntualità del Coni nella lotta al doping. Siamo la prima federazione ad aver comunicato il nome dell’atleta senza alcuna remura e difesa alcuna

2) al Cera (epo di nuova generazione) erano risulati positivi tra gli altri lo scorso anno Riccò, Piepoli, Sella, Shumacher e Khol (terzo al tour)

3) Alla ex Gerolsteiner ne combinano sempre di tutti i colori: vi ricordate il Viagra nella macchina del papà di Moletta?

4) Via l’ipocrisia: chi è passato pro negli anni novanta ne ha viste di tutti i colori e nessuno è un angelo ma vogliamo parlare degli spagnoli che hanno appena varato una legge interna (una specie di Lodo Valverde) che proibisce i controlli a sorpresa. E’ ora che paghino tutti non solo gli italiani. (Basso si è appena fatto due anni senza fare una piega)

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