Veloce come il vento – Film e Accorsi promossi al test su strada, da vedere!

veloce-come-ilvento-Accorsi-DeangelisCalda serata quella di ieri 11 aprile a Milano ma di buona lena mi spingo al Bicocca Village incentivato dai Cinedays (in settimana cinema a 3 euro) a vedere questa pellicola tutta italiana “Veloce come il vento” di Matteo Rovere. Sala 8 fila I posto 6.. si parte !

Il caso vuole che sia anche il giorno del Cineforum quindi grazie all’associazione Sentieri del Cinema mi sono goduto il pre (presentazione del film) e il post del film con discussione in sala il tutto senza pubblicità. Tante le persone e questo è un bene per il cinema italiano. Non va dimenticato che ci avviciniamo alla bassa stagione (aprile inoltrato) e non è banale portare in sale quasi 180 persone alle 21 nonostante i prezzi vantaggiosi.

Ma vediamo al film che, nonostante i suoi 119 minuti è filato bene “liscio come il vento” giusto per rimanere in tema.

La trama
Il tutto nasce da Giulia de Martino (interpretata da Matilda De Angelis , splendida al suo esordio – farà strada la ragazza) diciassettenne e grande talento per la guida che partecipa al Campionato Italiano Gran Turismo italiano a bordo di una Porsche. Ma c’è un ma che interrompe momentaneamente i suoi sogni : il padre che la guida dai box viene stroncato da un infarto durante un fine gara.
A quel punto si ritrova al funerale del padre con il fratello minore ed il redivivo Loris, fratello maggiore scomparso da casa da oltre 10 anni e leggendario pilota di rally svariati anni prima a bordo della sua Peugeot 206 “Turbo 16” (2 gli esemplari rimasti di questa auto vittoriosa del campionato classe b tra il 1985 ed il 1986) e detto “ballerino” interpretato da un bravissimo Stefano Accorsi che va detto si è ritrovato a ottimi livelli da attore (come produttore lo smalto lo ha invece trovato producendo la serie 1992 incentrata su Manipulite). A volte tornare alle origini fa bene , vedi Jack Frusciante e Radio Freccia.
Torniamo a Matilda: la madre li ha abbandonati anni prima e la famiglia è piena di debiti perchè il padre ha ipotecato la casa per far correre la figlia che perderà l’abitazione se non vincerà il campionato. Loris si è perso, non è più un pilota ma solo un tossico dipendente ma grazie alla sorella ritroverà “il gusto” (come dicono da quelle parti) per le corse e allenando la sorelle riallaccerà un legame che sembrava perso.Non dico altro perchè la trama è piuttosto bella e non scontata e con parecchie soluzioni prima del finale.

Come ho letto da qualche parte non è un “Rush” all’italiana stile Lambrusco e pop corn (per citare Ligabue) ma tutto prende spunto da una storia vera (quella dell’ex pilota Carlo Capone , talento dei rally anni 80 e stroncato dall’uso della droga). Il risultato è un film intenso e che ti tiene incollato alla poltrona; altra caratteristica è la “vicinanza” con questa storia molto italiana (Emilia e Romagna terre di motori) che coinvolge più di quanto può fare un film americano che certamente è più ricco di effetti speciali ma che difficilmente ti fa dire “quelli siamo noi”. Il film si nota come abbia richiesto una forte preparazione (Accorsi sceso di peso) e pertanto è apparso “abbastanza” credibile dal punto di vista motoristico , corsa tra i sassi di Matera annessa.

Chioso con un invito a vederlo (aiuta a stare svegli molto di più dei 3 caffè spesi ) e con la citazione che introduce il film stesso e presa dal vecchio Mario Andretti

«Se hai tutto sotto controllo, significa che non stai andando abbastanza veloce».

Veloce come il vento – Film e Accorsi promossi al test su strada, da vedere!ultima modifica: 2016-04-12T11:38:51+00:00da prev78
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