Roger Federer ed il coraggio di cambiare rimanendo lo stesso. E tu?

kiplingParafrasando Carl Marx si potrebbe dire che teoria e prassi sono giunti a sintesi domenica scorsa quando Roger Federer ha trionfato per l’ottava volta sul central court di Wimbledon.
Ma più che la vittoria è stata molto interessante la conferenza stampa il mattino dopo quando mezzo intontito rispondeva alle domande di fan e giornalisti. Da lì la classica illuminazione che gli instagramer influencer lancierebbero con hashtag #mondaymotivation

 

A domanda specifica su come un giovane al giorno d’oggi potrebbe batterlo assieme agli altri fab four (Nadal,Djokovic e Murray) il King ha risposto testuale:
“Resto stupito quando guardo le statistiche e leggo che il ragazzo che ho di fronte fa serve and volley il 2% delle volte. Vorrei vedere più giocatori e più coach interessati a prendersi più chance e poi assistere a cosa succede”

Che dire, potrebbe sembrare la classica frase da motivatore (in parte lo è) o da quello che la sa lunga lasciando a chi ascolta l’arduo compito di mettere in pratica l’astratto così bello e affascinante (eh ma tu sei Federer, che ne sai di un povero mestierante giovane della racchetta o dell’uomo della strada?!)
In realtà quello che dicevo all’inizio tra teoria e prassi ed il loro connubio è stato in pieno sperimentato a livello pratico da Federer stesso ed i risultati si sono visti (anche se non sono sempre la conseguenza) prima in Australia e poi a Londra.
Ergo il ragazzo sa di quello che parla e lo può dimostrare con i fatti lui ed il suo staff.

Cosa ha capito? Ha capito di dover cambiare qualcosa, di prendersi più chances come dice lui ai giovani. Certo farlo dall’alto di 17 slam (prima degli ultimi 2) è facile, male che vada nessuno ti toglie il passato; dall’altro comunque parliamo di agonisti e sportivi per cui la fame di gioco e superiore a qualunque successo passato.
Sta di fatto che nonostante la bacheca ha smesso di fare l’attendista consapevole che per fare un passo avanti a volte bisogna farne uno indietro (nel suo caso tennistico direi il contrario per chi capisce la materia dal punto di vista tecnico :-)): mezzo passo avanti, scambi corti, meno rovesci il slice, variazioni al servizio e di tattica all’interno della stessa partita se non addirittura dentro lo stesso scambio. Ed infine zero stagione sulla terra dove il nuovo modo di giocare si sarebbe potuto inceppare
E ma tu la fai facile; possibile che solo con questi accorgimenti mentali e tecnici si sia rimesso a vincere e tanto?
Certo ha avuto pure un po di “c..o” come sempre ci vuole a qualunque livello della propria vita professionale e privata.

Sarebbe potuta andare così anche seguendo il vecchio canovaccio? Non è possibile dirlo.
E’ possibile però immedesimarsi, e mettendoci per un attimo nella sua testa si intravvede “il gusto” (come direbbe Valentino Rossi), si il gusto di uno che ci ha provato e non solo il gusto di una bella botta di c.. fortuna che a mio parere è certamente meno appagante.

Roger Federer ed il coraggio di cambiare rimanendo lo stesso. E tu?ultima modifica: 2017-07-18T14:21:58+00:00da prev78
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